IL CODAMIL E’ QUI, PIU’ FORTE DI PRIMA

5 Giugno, 2008

 

Cari amici, siamo stati assenti per un po’ ma sappiate che il tempo NON è trascorso invano: ci siamo occupati – a tempo pieno – di far emergere il valore della Società, quello che è sempre stato il nostro primo obiettivo.

 

Quel valore è emerso, eccome. Ne è emerso TANTISSIMO, forse ancor più di quanto osassimo sognare. La nostra società vale TANTISSIMO.

 

Il prezzo dell’Opas al confronto è … qualche briciola.

 

Il risultato del nostro lavoro è GIA’ nelle accorte mani di Consob, che certamente ne farà buon uso.

 

Abbiamo scelto di non pubblicare qui ed ora questo valore, contrariamente a quanto preannunciato, perché mentre Consob terrà riservato questo lavoro, se lo pubblicassimo daremmo a Fonsai modo di conoscerlo, cosa che non vogliamo. E’ ovvio che sui risultati e sulla metodologia adottata siamo TRANQUILLISIMI.

 

Certamente pubblicheremo il lavoro dopo la decisione di Consob sul prezzo.

 

 

Il Codamil

 


Lavori in corso

15 Maggio, 2008

Vi preghiamo di portare pazienza, stiamo lavorando per una giusta valorizzazione della società in cui abbiamo investito … intanto la stampa finanziaria continua a snocciolare notizie false e tendenziose, abbiamo provato a fare qualche segnalazione a chi di dovere, non è servita a niente … e in ogni caso pensiamo che gli articoli che tutti abbiamo letto siano talmente “dettati” che rischiano di diventare per lorsignori un boomerang, sicuramente rivelano molta insicurezza …  … a presto

La redazione

PS invitiamo tutti coloro che ci mandano e-mail con richieste e domande varie, visto il loro interesse, di procedere prima all’iscrizione al nostro Comitato, è il modo più giusto e leale per dare un attivo contributo alla nostra causa. Grazie.  (potete scaricare qui in alto i moduli di adesione e privacy e inviarci un fax con i dati compilati)


PERSEVERARE DIABOLICUM … SI LAVORA ANCHE IL 25.4

25 Aprile, 2008

Poteva sembrare - agli ingenui - una svista, anche se è stata molto grave. Ma oggi replicano, quindi SVISTA NON ERA: era un atto volontario. Ok, si replica, anche se è Festa Nazionale. No problem. Oggi è partito questo secondo esposto. Ci prepariamo già per quello di domani, se non si stufano prima.

STIAMO UNITI !

Ecco l’esposto del 25 aprile (cominciamo a numerarli per data).

Oggetto: SECONDO ESPOSTO – RICHIESTA RETTIFICA.

 

          … 

….    Della smentita/rettifica richiesta ieri invece non c’è alcuna traccia, benché MF abbia avuto tutto il tempo di verificare la falsità di quanto già pubblicato; dunque ora abbiamo la conferma che si è trattato di una scelta volontaria, non di un errore (all’errore si sarebbe potuto - in parte - riparare pubblicando un articolo di rettifica).

    …. 

….           Per quanto riguarda i restanti passi dell’articolo, constatiamo, con soddisfazione, che MF si è già auto-smentito (ma senza volerlo e senza dichiararlo esplicitamente) su almeno un punto: la certezza espressa con tono perentorio nell’articolo di ieri 24.4.2008 sul fatto che la deliberazione Consob sul prezzo dell’Obbligo di Acquisto sarebbe stata presa PROPRIO NELLA GIORNATA DI IERI regredisce a certezza che la Consob addiverrà “…entro breve a fissare il prezzo a cui avverrà l’opa residuale…

          Già non è il 24 aprile il giorno della Deliberazione, già si è passati a “entro breve”; e se un Risparmiatore fosse stato indotto a vendere IERI stesso ?

          Ci pare che la propolazione incontrollata di notizie false/errate, comunque tendenziose, pubblicate da simili mezzi di informazione VADA FERMATA, per non lasciare il Mercato in balìa di informatori non adeguati. Siamo costretti pertanto a sollecitare il Comunicato richiesto nell’esposto di ieri 24 aprile 2008.

          Chiediamo altresì di far luce, dandone pubblica conferma/smentita, sulla presunta operazione ai blocchi avvenuta ieri secondo alcuni organi di stampa (Radiocor, MF e altri) ma non riportata da importanti agenzie, secondo quanto ci riferiscono numerosi dei nostri Associati.

          Sottolineiamo (come ci fa notare un nostro Associato modenese) che il prezzo a cui tale operazione sarebbe avvenuta corrisponderebbe al conguaglio per denaro del corrispettivo dell’Opas, calcolato sulla singola azione: € 1,752 : 46 = € 0,038.           Distinti Saluti.  

Comitato per la Difesa degli Azionisti di Minoranza di Immobiliare Lombarda -        Il Presidente –

 

Abbiamo già capito da tempo che, prima di pagarci quel che ci spetta sulle NOSTRE AZIONI dovremmo farci il fegato amaro tante volte ma non c’è problema, ci siamo abituati e la consapevolezza della nostra forza l’abbiamo.

Avete notato che da ieri il Sole 24 Ore stesso, quello stesso che ci ha sempre ignorato fino ad oggi, ci ha ELETTO A PORTAVOCI DI TUTTE LE OPPOSIZIONI A FONSAI ?

Non lo diciamo noi, ma Loro !


Quando è troppo è troppo: ESPOSTO A CONSOB

24 Aprile, 2008

Oggetto: esposto – richiesta rettifica.

In qualità di Comitato votato alla tutela degli azionisti di minoranza di Immobiliare Lombarda SPA, siamo rimasti costernati alla lettura dell’articolo pubblicato oggi sul quotidiano finanziario MF edito da Milano Finanza Editori SPA, a pag. 5, nella rubrica “Contrarian” (si tratta di articolo non firmato, la cui responsabilità ricade sul direttore): l’articolo contiene almeno una affermazione falsa, che ha tutta l’attitudine a turbare ed ingannare il Mercato, nonché a condizionare le scelte degli Azionisti.In particolare, è falsa, nel caso di Immobiliare Lombarda, l’affermazione “il corrispettivo è determinato dalla Consob in modo che esso assuma < … la stessa forma di quello dell’offerta … “
Non è vero che tale norma si applichi in questo caso.
Non è tollerabile che un giornalista finanziario scriva una tale falsità – falsità oggettiva - , a prescindere dalle ragioni per cui la scrive.E’ falso che nella procedura di obbligo di acquisto di Immobiliare Lombarda il prezzo debba essere fissato con la stessa forma di quello dell’Opas precedente.
Tale affermazione implica che gli ATTUALI azionisti di minoranza (i quali detengono ben il 9,98% del capitale sociale) possono essere indotti a vendere le proprie azioni nel timore di vedersi assegnate azioni Milano Assicurazioni che hanno già rifiutato decidendo di non aderire all’Opas.
La verità deve ora essere affermata con la medesima visibilità e risonanza della notizia falsa e tendenziosa pubblicata stamani, al fine di riparare almeno in parte il danno.
Chiediamo pertanto alla Commissione di usare tutti i propri poteri, nonché di spendere la propria autorevolezza ai fini di ripristinare una corretta informazione; ciò può essere fatto emettendo un comunicato ufficiale in cui la Commissione indichi al Mercato modalità, criteri e tempi (l’articolo in questione indica per ben due volte che la determinazione verrà presa oggi stesso) della determinazione del prezzo relativo all’obbligo di acquisto che grava su Fondiaria-Sai onde evitare ulteriori e future fughe incontrollate e fuorvianti di notizie come quella in questione.
Chiediamo anche che Consob ingiunga (se ciò è nei suoi poteri) al quotidiano MF di pubblicare immediatamente un articolo di rettifica e smentita dell’informazione di cui sopra con la medesima visibilità e risonanza dell’articolo odierno.
Chiediamo infine che Consob eserciti l’obbligo di denuncia all’autorità giudiziaria in riferimento a qualsiasi fattispecie penalmente rilevante che apparisse ravvisabile nel contenuto e/o nel tenore dell’articolo in esame.
A nostro avviso anche la citazione, oltremodo insistita, delle norme del precedente regolamento, non più applicabile, tende a travisare il contenuto della normativa vigente, traendo in inganno gli azionisti, laddove tenta di accreditare la tesi dell’applicabilità del prezzo d’Opas (o di un prezzo inferiore) anche in caso di raggiungimento, da parte dell’offerente, di una partecipazione inferiore al 90% dei titoli oggetto dell’Offerta, cosa che la nuova normativa esclude invece categoricamente (artt. 108 commi 3 e 4).

Distinti saluti Il Codamil


La BACHECA

1 Aprile, 2008

Le ultime del Codamil e della Porcopas (23.4.2008, ore 14 )

 

1) Ultimissima: con il comunicato di stamani pubblicato su Il Sole 24 Ore abbiamo avuto l’ufficialità: Fondiaria è arrivata al 90,02% (percentuale confermata). L’offerente soggiunge di non aver ”nel corso del periodo di adesione“ ” effettuato, anche per il tramite di società controllate, acquisti di azioni dell’emittente al di fuori dell’offerta“.

Nulla dice il comunicato riguardo a persone in rapporti con la Società, nulla di eventuali altre società poste a monte o soggette a controllo da parte del medesimo gruppo. Nulla su eventuali parti correlate, tranne che per le società controllate. Ne prendiamo atto.

 

2) Le azioni consegnate in Opas verranno pagate domani: domani è la valuta del microcorrispettivo in denaro, domani verranno girate e accreditate nei dossier titoli degli aderenti le azioni Milano. Domani chi ha aderito potrebbe vendere le Milano (o acquistarne altri con i soldi del conguaglio). Stiamo ad osservare, domani, l’andamento di Milano Assicurazioni.

 

3) Il Codamil ha preso la sua posizione ufficiale nell’assemblea del 18.4 (votando contro il bilancio perché non trasparente rispetto al reale valore del patrimonio societario).

 

4) Ora spetta a Consob decidere il corrispettivo dell’Opas. Quali saranno i tempi del provvedimento  ?(si tratta di un provvedimento amministrativo, come tale impugnabile avanti al TAR se non conforme alla Legge, ovvero se avesse sviato le norme o fosse affetto da eccesso di potere e simili vizi). Come abbiamo detto, la normativa è cambiata nel novembre scorso e mancano - ad oggi - disposizioni attuative. Comunque la Consob è tenuta ad emettere il provvedimento, mentre giungono voci di una grande fretta da parte di Fondiaria.

La norma non dice quale sia il termine che la Consob ha per adottare il provvedimento sul prezzo. Nei casi simili precedenti ha impiegato mesi (anche 4 mesi). Fino all’adozione del provvedimento certamente il titolo rimarrà quotato.

Dopo l’adozione del provvedimento, quale sarà il termine entro cui Fondiaria dovrà adempiere all’obbligo di acquisto (la normativa - che è il TUF riformato - non parla più di Opa residuale, ma genericamente di obbligo di acquisto) ? Il TUF non lo dice, dice solo che se un socio supera il 90% del capitale “ha l’obbligo di acquistare i restanti titoli … da chi ne faccia richiesta se non ripristina entro novanta giorni un flottante sufficiente ad assicurare il regolare andamento delle negoziazioni” (cioè almeno del 10%). Anche questi aspetti debbono essere regolamentati da un regolamento Consob, che ancora non è stato emesso.

 

5) Tempi ? Li possiamo quindi solo stimare. Facciamo un’ipotesi di tempi brevissimi (come vorrebbe Fondiaria, per avere al più presto mano libera su IML): almeno 30 giorni da oggi a Consob spettano, applicando le norme generali del Provvedimento Amministrativo (L. 241/1990), che dovrebbero regolamentare i casi in cui le Norme non prevedono un termine diverso. NON meno di 30 giorni, quindi. Arriviamo al 23 maggio, come minimo. Quanto tempo avrà Fondiaria ? Ipotizziamo che un termine MASSIMO verrà assegnato da Consob in un proprio provvedimento. Ma Fondiaria presumibilmente vorrà fare più in fretta (non si sa mai, l’immobiliare americano, quello del virus, potrebbe anche riprendersi nel frattempo … eh eh ).

Ci vorrà qualche giorno per pubblicare gli annunci sull’apertura e la durata di tale periodo (mettiamo da 5 a 10). Diciamo pure che - procedendo a tamburo battente - alla fine di maggio potrebbe partire il periodo dedicato alle richieste di acquisto da parte degli azionisti (cioè il tempo che uno avrà per chiedere a Fondiaria di comprare le sue azioni al prezzo fissato dalla Consob, salvo che eventuali ricorsi amministrativi non blocchino la procedura).

Nulla vieta, anzi è assai probabile, che il tutto avvenga mediante il lancio di un’Opa residuale, destinata ai proprietari del restante 9,98 % (cioè noi tutti); in tal caso uno andrà in banca e potrà firmare il modulo di adesione, come per tutte le OPA/OPS/OPAS.

Il punto è: quanto durerà ? Ipotizziamo che Consob imporrà una durata minima (cioè un minimo di tempo per pensarci e decidere). E’ ipotizzabile che tale periodo coincida con quello normale delle Opa (3 settimane di Borsa aperta). Quindi si partirebbe la prima settimana di giugno e si arriverebbe alla penultima/ultima settimana di giugno.

Tutto questo ptrebbe valere nell’ipotesi di accorciamento massimo dei tempi; se invece le cose avvenissero nei tempi delle Opa residuali precedenti, occorrerebbero parecchi mesi e si arriverebbe ad autunno inoltrato. Vedremo.

  

6) Dunque, se le nostre ipotesi sono fondate, il titolo rimarrà quotato almeno fino alla fine di giugno.

 

7) In tutto questo tempo il Comitato sarà qui ad informarvi e a lottare per difendere il NOSTRO INVESTIMENTO.

 

8 ) Nella pagina “Da oggi in avanti” maggiori informazioni e l’abbozzo della strategia per le prossime settimane, che saranno intensissime, anche perché Fondiaria mica dorme: è un avversario potente, organizzato e furbissimo.

 

9) A PROPOSITO, E IL TITOLO COME VA ? Al momento siamo a 0,157, mentre chi ha aderito riceverà, se il prezzo sarà uguale a quello di oggi (la Milano Ass. batte ora 4,49 €), 0,1356 € ad azione IMLO.

Siamo sopra il corrispettivo dell’Opas del 16% e ogni giorno si sale, fino ad ora. Se uno vendesse oggi (speriamo nessuno lo faccia) prenderebbe - IN CONTANTI e non in quello che vuole Fondiaria - il 16% in più. Era o non era una PORC-OPAS ??

Noi ci teniamo volentieri le vituperate IML che nessuno voleva (tranne Fondiaria, guarda caso); sapeste come ne parlavano male gli azionisti di contorno (eh …eh ..), venerdì in assemblea … pareva, a sentirli, che le azioni Immobiliare Lombarda fossero portatrici di un virus. Ma il virus lo ha portato la Fondiaria, secondo noi. E il CDA di IMLO, nominato per 17/19simi da Fondiaria, è stato zitto, se non peggio. 

 

10) Il consiglio del Comitato è tenere le azioni, salvo cederle solo se la Consob stabilirà un prezzo congruo. Finora di prezzi congrui non ne è neanche sentito parlare, tanto per capirsi; ma vedremo, riflettermo, ci confronteremo e - soprattutto, anzi prima di tutto - LOTTEREMO per avere ciò che ci spetta.

Pensiamo, infatti, che l’investimento vada tenuto fino al raccolto, a meno che qualcuno non ci offra di anticiparlo, il raccolto ….

 

 

 

11) E I “FONDI ESTERI” ? Come avevamo previsto, SE LE SONO TENUTE BEN STRETTE, LE LORO azioni Immobiliare Lombarda ! 
MICA SI CHIAMANO INTESA-SANPAOLO o BANCO DI SARDEGNA, LORO !
Immobiliare Lombarda forse non sarà un titolo liquido, ma certamente è UNA BUONA AZIENDA e il Codamil lo dimostrerà documenti alla mano. Ai fondi esteri non ci sarà bisogno di spiegarlo, loro i conti sono capaci di farli. Cerchiamo tutti di imparare da loro come si gestisce un investimento. Quando si trova un prepotente che te lo vuole portare via di forza si fa una cosa sola: GLI SI CHIUDE LA PORTA IN FACCIA
 
12) Il titolo non è affatto crollato, dopo la fine dell’Opas, come molti pronosticavano: chi l’abbia fatto crollare nel 2007, dopo averlo tenuto incatenato nel 2006, non sappiamo. Ma si sa che Fondiaria ha il 90,02% (raggiunto con enorme fatica) ed è almeno improbabile che abbia venduto o stia vendendo, se vuole contare le sue azioni …

 

Codamil 
 

 
 

 


LA PORCOPAS

31 Marzo, 2008
ANCORA DUBBI SUI PERCHE’ DELLA PORCOPAS ?
Oggi abbiamo avuto una prova lampante che in questa Opas non c’è proprio nulla di buono, se non per Fondiaria; notiamo anche che, ancora una volta, Fondiaria ha avuto la faccia tosta di difendere – per bocca del suo A.D. – questa sciagurata operazione speculativa … excusatio non petita …Le nostre asperrime critiche hanno trovato proprio oggi non uno, ma due suggelli.Il primo è costituito dall’OPA su Cremonini SPA, il secondo dall’aggiudicazione della edizione 2015 dell’Expo a Milano.

Nel caso che ci interessa, invece, Fondiaria profitta di un momento sfavorevole delle quotazioni di Immobiliare Lombarda assolutamente anomalo, caratterizzato da un andamento dei prezzi che - è più che certo – Fondiaria quantomeno non ha fatto nulla per contrastare; così, mentre la caduta dei prezzi della seconda metà del 2007 è comune agli altri titoli del settore immobiliare, Immobiliare Lombarda non ha beneficiato della crescita dei prezzi dei titoli del settore nel 2006 e nella prima metà del 2007: insomma, quando c’è da godere noi non ci siamo, quando c’è da soffrire siamo sempre in prima fila. E’ anche certo che Fondiaria, per mille ragioni, non avrebbe incontrato alcuna difficoltà a manovrare i prezzi a piacimento, vista anche la scarsa diffusione del titolo. Ci chiediamo – e lo chiediamo anche agli Organi di Controllo – se VERAMENTE non sia il caso di valutare se tale andamento non sia stato frutto di manipolazioni illegittime.

Il secondo “suggello” alla fondatezza delle nostre critiche è costituito dall’aggiudicazione dell’EXPO 2015 a favore della città di Milano. Tutti i titoli quotati che potranno cogliere benefici da tale manifestazione oggi hanno segnato grandi rialzi, mentre Immobiliare Lombarda, che quanto a benefici non è seconda a nessuno, è rimasta prigioniera del “concambio” sancito dall’Opas con Milano Assicurazioni. Speriamo che il Mercato si faccia un baffo delle pretese egemoniche di Fondiaria e non si faccia intimorire dalla sua ingombrante presenza. Così avrà modo di riconoscere l’enorme valore inespresso della nostra Società. Vedremo da domani le quotazioni.

Ora chiediamoci perché un bel giorno è stata promossa la sciagurata Opas senza che ve ne fosse alcuna avvisaglia, se non nella rovina dei prezzi: forse Fondiaria ha atteso dei livelli di prezzo ben precisi oppure ha atteso di avere la certezza di un qualcosa che il Pubblico ha saputo solo oggi ? Ricordiamo anche che nell’agenda odierna stava anche un terzo “nodo”: il via ai lavori del progetto Citylife, fissato nello stesso 31 marzo 2008 dall’Assessore all’Urbanistica del Comune di Milano, comune in cui la nostra Società detiene gran parte del proprio patrimonio immobiliare.

Tutto coincide.


Parlano di noi, la comunicazione funziona ancora

27 Marzo, 2008

Leggendo Economy di stamane, osserviamo che c’è ancora lo spazio per un’informazione obiettiva, mentre vari segnali facevano pensare il contrario (vedi la rubrica “Rassegna Stampa”): l’articolo di oggi, a pag. 97, riporta le ultime vicissitudini del nostro Comitato, esponendole con linguaggio asettico e in modo documentato.

Noi del direttivo possiamo testimoniare che le giornaliste ci hanno sentito, ci hanno fatto molte domande precise, ci hanno ascoltato (il che oggi, nel mondo dei media, non è affatto scontato, purtroppo), ci hanno chiesto di circostanziare bene gli aspetti relativi alla normativa, con l’esplicito scopo di scrivere cose corrette.

L’articolo contiene un errore (la valutazione di Leonardo & C. è di 0,201 €, non di 0,19) ma la sostanza non cambia: l’informazione è resa come si deve, senza arbitrarie semplificazioni ad uso giornalistico.

Abbiamo apprezzato anche la volontà del periodico di sentire “ambedue le campane” (noi e Fondiaria): Economy si è interessato per primo al “fenomeno Codamil”, poi ha ospitato una sorta di “replica” da parte dell’A.D. di Fondiaria - che ci è parsa peraltro assai “vacillante”, d’altronde l’obiettivo di difendere questa Opas è francamente improbo – ora, alla luce di nuove e rilevanti notizie, risente il Codamil. La prossima settimana ci sarà ancora Fondiaria

Lanciamo una sfida: perché non ci intervistano insieme, in un faccia a faccia, dato che siamo in tempo di elezioni ? Che l’adesione all’Opas non è un evento inevitabile  (da cui il titolo: “Una terza via per l’Opas”).

Questo di per sé rende giustizia di tutte le scorie pseudo-giornalistiche pubblicate nei primi giorni dell’Opas e ci riporta ad una vecchia – ma quanto mai vera – regola: per conoscere bisogna cercare, mettere in discussione le verità ufficiali e verificarle. Ciò vale anche – anzi ancora di più – nel campo della gestione degli investimenti: detta in linguaggio semplice, più ti informi e più approfondisci, meno ti fregano.

Per quanto poi riguarda il nostro Comitato, che ha raggiunto obiettivi e adesioni francamente insperati, se non ci fossimo applicati testardamente prima a studiare le regole, poi a stabilire contatti con altri azionisti, non sarebbe mai nato ed ora ci troveremmo in balia della solita, univoca, verità ufficiale.

Spazio ora ai vostri commenti … 

 

 

 


Il nostro Comitato è stato ricevuto dalla Consob: è la prima volta che ciò accade per un Comitato di piccoli Azionisti.

20 Marzo, 2008

 La Commissione ha risposto alle nostre osservazioni e ci ha fornito chiari elementi di interpretazione della Normativa. Consob considera importante il ruolo informativo dei Comitati di Azionisti: basta guardare che cosa scrivono i giornali per capire perchè … 

Secondo la Consob, l’art.112 del T.U.F., che prevede il potere della Consob stessa di elevare la soglia di cui all’art.108 del T.U.F., va riferito solo alla soglia relativa all’Obbligo di Acquisto (quello che una volta era l’obbligo di Opa residuale); in sostanza Consob ritiene di poter alzare la soglia del 90% (effettivamente lo ha fatto nel caso dell’OPA di Banca Intesa su Carifirenze, dal 90% al 90,50 %), ma non la soglia dell0 squeeze out. I Dirigenti hanno dato atto che la norma si presta all’interpretazione da noi suggerita, ma ritengono non si tratti dell’interpretazione più corretta. Suggeriranno certamente al Ministero dell’Economia una modifica in modo che l’ambiguità venga eliminata. La Consob si è messa a disposizione per risolvere altri dubbi interpretativi, in modo che giunga agli Azionisti un’informazione corretta ed obiettiva; la cosa ci fa piacere.

Speriamo però che uguale impegno venga posto nel controllo dell’informativa data agli azionisti dai giornali o dalle banche.

Per quanto ci riguarda diamo il via a due ”rubriche”, in cui verificheremo se l’informazione al pubblico risponda a questi due criteri. Le rubriche sono: “rassegna stampa” e “dalla banca all’azionista”.

Azionisti, diffidiamo di chi fa malainformazione e ”terrorismo psicologico” e chiediamoci perchè lo fa.


Riteniamo che la Consob abbia il potere di elevare la soglia dello sqeeze out … abbiamo chiesto che lo faccia

13 Marzo, 2008

Oggetto: OPAS di Fondiaria-Sai su azioni Immobiliare Lombarda, comunicazioni, richiesta di audizione e di provvedimento.

Ill.ma Commissione,
in qualità di Comitato volto alla tutela dei diritti e degli interessi degli Azionisti di Minoranza di Immobiliare Lombarda SPA e alla Loro rappresentanza nei rapporti con gli altri soci e con le Autorità di Controllo, siamo a sottoporre alcuni dati e riflessioni e chiediamo di essere ascoltati (nella persona del sottoscritto nonché dei Membri del Consiglio Direttivo) sull’argomento

  1. Anzitutto, ci preme far notare come l’OPAS di Fondiaria-Sai sulle azioni Immobiliare Lombarda denoti una evidente e – a nostro avviso – illegittima forzatura delle Norme: non ci pare infatti legittimo che si possa profittare delle modifiche degli artt.108 e 111 del T.U.F. introdotte dal Decreto Legislativo n. 229/2007 per inseguire il successo di un’Offerta il cui unico punto di forza non è nelle condizioni economiche proposte, ma nella esplicita minaccia del delisting e dello “squeeze out”.
  2. Come è noto (perché è stato affermato più e più volte non solo dagli analisti e dalla stampa specializzata, ma financo dalla società oggetto dell’OPAS, su parere del proprio advisor Leonardo & Co. SPA), l’offerta non è adeguata dal punto di vista finanziario, il che si può tradurre, in linguaggio alla portata di tutti, che il corrispettivo proposto è inferiore al valore della società e incongruo rispetto alle sue prospettive.
  3. Dunque, se il mercato non fosse condizionato da altri aspetti ma si regolasse unicamente sulla base dell’interesse economico, non avrebbe alcun senso logico od economico che alcun azionista (salvo forse i rarissimi che hanno acquistato il titolo negli ultimi 4-5 mesi ai minimi storici) aderisse all’O.P.A.S.; ciò anche perché, se alcuno fosse interessato alle azioni Milano Assicurazioni, potrebbe comprarle in questi giorni a prezzi di circa il 15% inferiori (cioè intorno ai 4,20 € ad azione) rispetto al prezzo che è stabilito nello scambio previsto dall’OPAS (4,90 € ad azione).
  4. Tuttavia, in quanto Autorità che vigila sul mercato, Consob sa bene che l’eventualità della revoca della quotazione o dello “squeeze out” influiscono sulle scelte dei Risparmiatori (Risparmiatori che vanno tutelati, se si vuole preservare il Mercato stesso) ben più del prezzo di un’Offerta pubblica.
  5. Quello che non ci pare legittimo è che si faccia leva sulla minaccia dei due eventi più negativi che possa subire un azionista di minoranza al fine di garantire il successo di un’Offerta Pubblica: non può essere la minaccia di un male (giusto o ingiusto che sia) a diventare elemento determinante di un’operazione che pretenderebbe di essere di mercato, perché se veramente si trattasse di un’operazione di mercato, essa si giocherebbe tutta sul piano della maggiore o minore convenienza, convenienza che in questo caso manca nel modo più totale ed incontestabile.
  6. Insomma, fatto salvo che ciascuno ha diritto di disporre a piacimento dei propri beni e che il delisting o lo squeeze out non sono un male di per sé, è evidente che se alcuno aderisse a questa Offerta, lo farebbe certamente contro il proprio interesse.
  7. Dunque l’unica ragione per cui un azionista di minoranza, in particolare un privato risparmiatore, potrebbe aderire è per il timore di vedere revocata la quotazione del titolo o espropriate le proprie azioni tramite lo “squeeze out” (art.111 del T.U.F.); in sostanza, in questo quadro delisting e squeeze out si combinano in questa operazione con condizioni obiettivamente inique e antieconomiche onde farle “digerire” ai piccoli azionisti.
  8. La composizione dell’azionariato rappresentata nelle più recenti comunicazioni a Consob, mostra come la quota del capitale sociale di Immobiliare Lombarda detenuta da soci con partecipazioni inferiori al 2% risulta inferiore al 20%, il che significa che trattasi di Società caratterizzata da una notevolissima concentrazione del capitale e da scarsissima diffusione del titolo (quotato solo dal 1999) tra i Risparmiatori: quanto alle due Banche azioniste, che hanno certamente forza e competenze tali da tutelarsi autonomamente, hanno posizioni stabili fin dal dicembre 1999, mentre Starlife S.A. è collegata alla Capogruppo dell’Offerente Premafin spa.
  9. Se tale 20% fosse composto soprattutto da piccoli azionisti individuali, la minaccia del delisting e/o dello squeeze out rappresenterebbe per Questi un rischio non tollerabile, il che probabilmente li indurrebbe ad aderire all’OPAS, che verrebbe vista come il male minore (ma sempre come un male, beninteso), contro il proprio interesse.
  10. Noi riteniamo che se il Legislatore avesse ipotizzato un simile uso della normativa di cui agli artt. 108 e 111 del T.U.F., avrebbe certamente introdotto ulteriori norme volte ad impedire tale strumentalizzazione, la quale appare - rispetto ai principi cui è ispirata la Normativa - un tentativo di eludere le Norme. Per queste ragioni (e per altre che ci riserviamo di prospettare nell’audizione che richiediamo) che formuliamo la richiesta che, ex art.112 del T.U.F. (norma approntata proprio per evenienze simili a quelle che si verificano nel caso dell’OPAS di cui sopra, onde prevenire condotte elusive della normativa), sentita Borsa Italiana, Consob elevi – con provvedimento da pubblicare sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - al 98% (novantotto per cento) del capitale sociale di Immobiliare Lombarda la soglia di cui agli artt. 108, comma 1° e 111 del T.U.F. (D. Lgs. 58/1998). In attesa di riscontro, porgiamo Ossequiosi Saluti.

    Codamil

     


La Consob chiede informazioni supplementari … qualcosa non quadra ?

1 Marzo, 2008
COMUNICATO STAMPA
ai sensi dell’art. 37 del Regolamento Emittenti della Consob
Milano, 29 febbraio 2008. Con riferimento all’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria, promossa in data 30 gennaio 2008 da FONDIARIA-SAI S.p.A. ai sensi e per gli effetti degli articoli 102 e seguenti del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (“TUF”) ed avente ad oggetto la totalità delle azioni ordinarie di Immobiliare Lombarda S.p.A. non detenute, direttamente e indirettamente, dall’Offerente, si comunica che, successivamente al deposito presso la CONSOB del documento di offerta destinato alla pubblicazione avvenuto in data 19 febbraio 2008, CONSOB, ai sensi dell’art. 102, comma 4 del TUF, ha sospeso i termini di istruttoria al fine di richiedere all’Offerente informazioni supplementari, che quest’ultimo sta provvedendo a fornire. Conseguentemente, il termine ultimo per la conclusione dell’istruttoria è previsto per il 14 marzo 2008.
la redazione