Solo oggi, mercoledì 24 settembre, abbiamo potuto (solo in via informale), prendere visione dell’ordinanza del Tar adottata dopo l’udienza del 17 scorso.
Come avevamo ipotizzato, l’unica motivazione del rigetto della nostra istanza di sospensione è che il danno non appare “irreparabile”; precisiamo, una volta per tutte, che la mancata sospensione NON EQUIVALE IN ALCUN MODO AD UN RIGETTO DEL RICORSO: il merito della causa rimane tutto da discutere.
Ne consegue che, se vinceremo la causa (cosa in cui confidiamo), Consob dovrà fare una nuova delibera sul prezzo dell’obbligo di acquisto. Auspichiamo che la sentenza imponga alla Consob direttive chiare, precise e vincolanti per fare in modo che finalmente possiamo avere un procedimento imparziale e trasparente, il che non può che condurre ad un prezzo ben più elevato di quello della procedura in corso.
Resta il problema di cosa fare con le nostre azioni entro la scadenza di lunedì 29 settembre.
I nostri legali sono convinti che il nuovo prezzo varrà anche per tutti coloro che aderiranno alla procedura attualmente in corso. L’adesione, che certamente ci ripugna e che non costituisce affatto rinuncia al ricorso al Tar, se non altro consente di evitare il rischio di ritrovarsi con azioni non quotate.
Ciascuno deve urgentemente informarsi presso la propria banca su qual è il termine ultimo di presentazione delle adesioni (alcune banche pretendono l’adesione qualche giorno prima del 29 settembre).
Ovviamente consigliamo di esigere il corrispettivo interamente in contanti e sconsigliamo di accettare le azioni Milano Assicurazioni.
E’ evidente che l’adesione dei nostri associati è una scelta dettata unicamente da uno stato di necessità, necessità causata da Fondiaria-Sai.
Alcuni nostri associati ci informano che intendono tenere le azioni Immobiliare Lombarda, senza venderle né aderire all’obbligo di acquisto; ovviamente costoro sperano che NON si addivenga allo squeeze-out (evento che scatterà al raggiungimento del 95% del capitale da parte di Fonsai): è ovvio che si tratta di una scelta che comporta un notevole grado di rischio (si tengono in portafoglio azioni non quotate) e che deve, necessariamente, essere pienamente consapevole.
Ricordiamo infine che chi vende le azioni a mercato non potrà in alcun modo beneficiare dell’esito del ricorso.
Il Codamil
24 Settembre, 2008 alle 6:14 pm |
Grazie comunque e sempre per il lavoro intrapreso, per i fastidi cui vi siete sobbarcati ma, soprattutto, per la felice e sana idea di opporvi e di coagulare intorno a voi una forte opposizione ad una macroscopica prepotenza. La lotta durata finora 8 mesi ha fruttato e frutterà ancora perché contribuirà a far uscire di minorità un popolo di investitori che ha subito sempre, obtorto collo, angherie, considerato buono per essere preso per i fondelli, buono a pagare cifre spropositate per azioni che poi si son volute indietro a prezzi da fame.
Ma il merito maggiore è stato quello di aver fornito la possibilità a molti di aggregarsi intorno ad uno scopo egoistico, sì, ma con proiezioni sociali notevoli. Se si vincerà la partita, ed uso il se in maniera scaramantica tanto sono convinto della giustezza delle nostre posizioni, il tutto si rifletterà positivamente su un mondo, quello della borsa, che a partire dai suoi organismi regolatori ha bisogno di regole.
Modestino Della Sala
24 Settembre, 2008 alle 10:31 pm |
grazie di tutto Cari Amici promotori del Comitato, perchè è così che vi considero. Per la Vostra cortesia e disponibilità, il vostro lavoro, il grande impegno e le indiscusse capacità professionali. Ma di fronte alle “potenti mandibole” degli “SQUALI” dell’alta finanza, per ora non possiamo che restare a guardare, defilati ma sempre vigili e spero proprio di essere con Voi sino a quando, anche se ci vorranno anni, avremo soddisfazione dinnanzi ad un Giudice Ordinario, il solo, credo, che potrà entrare nel merito della nostra questione. A risentirci dunque e mi auguro che tanti come me, sia pur aderendo all’opa residuale, appoggino questa giusta causa i cui costi si ridurrebbero proporzionalmente.
25 Settembre, 2008 alle 8:03 am |
Salve a tutti; vi chiedo un chiarimento.
Da quanto ho capito, se Fonsai raggiunge la soglia del 95%, può espropriare le azioni residue al prezzo di opa, ovvero 0,1659 da pagarsi in contanti.
Se così è – e di questo Vi chiedo conferma- per quale motivo consigliate ai piccoli azionisti di aderire all’opa?
Tanto varrebbe non aderire, nella speranza che non si raggiunga la soglia dello squeeze out! Ma se poi la raggiungesse ugualmente, non ci rimetteremmo nulla, visto che le esproprierebbero allo stesso prezzo.
E allora: perchè non tenere duro ancora una volta? Eviteremmo di regalare a Fonsai la percentuale di titoli detenuta dagli onesti piccoli risparmiatorei che hanno aderito — o comunque appoggiato- il Codamil.
Attendo cortesi risposte
saluti
Silvia
25 Settembre, 2008 alle 8:20 am |
Rispondiamo a Silvia
La ragione per cui ci vediamo costretti a valutare bene la mancata adeisone è molto semplice: anche se Fonsai NON raggiunge il 95% il titolo verrà delistato
Cioè l’intera procedura sarà finita lì: chi avrà in mano le azioni avrà diritto di tenersele, ma Fonsai non avrà alcun obbligo nei suoi confronti
Rimangono azioni non quotate, con un socio tremendo: non è certo da tutti resistere
Può capitare che il giorno dopo Fonsai o chi per essa venga a Canossa col cappello in mano a offrire un pacco di soldi a chi le ha tenute, può capitare che dopo due anni riquotano la società (certamente a prezzi multipli), ma può anche capitare che uno non riesca a venderle MAI PIU’, nè ad incassare MAI PIU’ un dividendo
Non ce la sentiamo ci consigliare un’avventura del genere se non a chi non ne sia perfettamente consapevole
Fare il gioco di Fonsai ovviamente ci ripugna, ma – dopo aver ottenuto 3 proroghe e tentato la sospensione – non abbiamo altre chances di bloccare il tutto con il titolo quotato
Molti cari saluti, il Codamil
26 Settembre, 2008 alle 6:52 pm |
ciao
io oggi ho aderito con una parte, non mi va di tenere azioni non quotate, spero cmq ancora nel tar
29 Settembre, 2008 alle 4:33 pm |
Io le tengo fino a quando non me le portano via.